Miglior armonica: Classifica TOP5 e guida alla scelta

L’armonica a bocca è uno strumento musicale parte della famiglia degli aerofoni, ovvero degli strumenti a fiato; si sostiene sia stata inventata nei primi anni del diciannovesimo secolo in Germania da un tale Christian Friedrich Ludwig Buschmann, conosciuto principalmente come Christian Buschmann, il quale era un costruttore e inventore di strumenti musicale a cui viene attribuito anche la creazione della fisarmonica.

L’armonica è usata e diffusa per la musica blues, folk, e addirittura rock, diventando per cantautori italiani e non un vero e proprio tratto distintivo. Viene infatti suonata da Francesco De Gregori, Bruce Springsteen e molti altri.

Com’è fatta l’armonica

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Ha una struttura sostanzialmente semplice, formata da tre elementi:

  • Il corpo centrale;
  • Due placchette contenenti le ance, sottili -linguette- che muovendosi producono i suoni;
  • I gusci, così chiamati perché sono posti all’esterno dello strumento, lo -contengono-.

Le placchette poggiano sul corpo centrale, il quale può essere costruito in tre materiali, cioè legno, quelle più costose, plastica, quelle a prezzo basso oppure in metallo: le vedremo più avanti.

Tipologie

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C’è un’importante distinzione da capire prima di dare uno sguardo ai numerosi tipi di armonica: la differenza tra i due tipi principale, cioè armonica diatonica e armonica cromatica. La differenza sostanziale e fondamentale sta nella costruzione, le due armoniche infatti sono molto diverse. Andiamo per gradi.

  • Costruzione dell’armonica diatonica

Si tratta di uno strumento dalla struttura semplice, come abbiamo visto prima:

  • Corpo a forma di pettine;
  • Piccole piastre poste sul corpo che contengono le ance;
  • Due gusci, sui quali, solitamente, vi sono delle incisioni, ad esempio la casa produttrice, il nome o il modello dell’armonica o piccole decorazioni.
  • Costruzione dell’armonica cromatica

Questo tipo di armonica invece è più complesso, sia per quanto riguarda la struttura che suonarla effettivamente.
La composizione somiglia a due armoniche diatoniche poste una sopra l’altra, la parte difficile però è che quella inferiore è accordata in maniera diversa da quella superiore:

  • Parte superiore: normale
  • Parte inferiore: un semitono più in alto

Il ruolo fondamentale nel suonare l’armonica cromatica è affidato al pulsante dello slide, un pulsante appunto che si trova ai lati, il quale permette la chiusura dei fori presenti nella parte superiore così da aprire i fori della parte inferiore. Questo fa si che sia l’artista stesso a scegliere se suonare le note normali oppure quelle più alte di un semitono.

Ora che abbiamo visto la differenza tra i due principali tipi di armoniche, possiamo entrare più nel dettaglio in questo mondo ampliando le nostre conoscenze. Andiamo a vedere gli undici tipi di armoniche esistenti.

  • Diatonica Richter

Herr Richter, probabilmente nato nell’attuale Repubblica ceca, ha creato un’armonica semplice ma straordinariamente versatile. Ogni foro infatti dispone una nota per espirazione ed inspirazione; i modelli più classici presentano ben dieci fori. Molto utilizzata nel mondo della musica blues, i grandi musicisti non si accontentano delle sole venti note, riuscendo così a scoprire nuovi metodi per poter suonare con ben trentasette note differenti usando la diatonica Richter.

  • Viennese

William Thie, il suo creatore da cui proviene il -secondo- nome: armonica Thie la quale utilizza la classica disposizione diatonica delle note ma le piastre su cui sono poste le ance sono posizionate in maniera diversa, insolita. I modelli viennesi infatti presentano un posizionamento identico, sia nella parte superiore che inferiore, dei fori causanti le note, questo significa che durante l’espirazione o l’inspirazione, qualsiasi nota sarà percepita come ricca, in quanto il suono sarà ripetuto due volte.

  • Armonica tremolo

La peculiarità di questa tipologia è la differenza nell’accordo della piastra porta ance inferiore. Questa differenza è capace di conferire al suono un melodioso e armonico -tremolio-, vibrazione che può regalare ai toni delle dolci risonanze, rendendo il suono molto piacevole e particolare rispetto al normale.

  • Armonica octave tuned

Similmente all’armonica tremolo, le ottave tuned possiedono le due piastre porta ance accordate in maniera diversa l’una dall’altra con la variazione di un’ottava, come suggerisce il nome stesso, regalando un sound ricco di armonici ipertoni.

  • Wender e Kreuzwender

Riguardo la Wender, la caratteristica principale è che si tratta praticamente di due armoniche sovrapposte riuscendo così ad accostare le rispettive note, come ad esempio la nota D con la nota A, la nota Bb con la nota F e così via, potendo così capovolgere l’armonica per trovare e suonare delle note che nelle classiche armoniche diatoniche non si trovano. La Kreuzwender sviluppa quest’idea unendo tra di loro diverse armoniche creando così una specie di stella, kreuz infatti significa stella, croce in tedesco, non molto piacevole alla vista per quanto riguarda appunto l’estetica ma è uno strumento molto versatile.

  • Knittlinger

Molto simile alla Viennese con una differenza però importante: nei fori le coppie adibite all’inspirazione ed espirazione non sono divise fra loro, questo la rende una tipologia di armonica più complicata da cui assicurarsi un suono morbido e melodioso. La Knittlinger è quindi consigliata a chi possiede una base avanzata della conoscenza dell’armonica e un’esperienza pregressa nel suonarla avendo così acquisito una tecnica più fine.

  • SBS – La Steve Baker Special

Steve Baker ha scritto la cosiddetta -bibbia per i suonatori d’armonica- intitolata The Harp Handbook. Quest’armonica può essere considerata quindi costruita da qualcuno che sa il fatto suo, infatti la Steve Baker Special presenta tre fori aggiuntivi nell’ottava inferiore, conferendo un sound ricco e potente, e un foro aggiuntivo superiormente.

  • Accordatura country

L’inspirazione presente sul quinto foro è portata ad un semitono più in alto rendendola più semplice e adatta da utilizzare in determinati generi musicali in cui la cosiddetta -nota blu-, la nota malinconica, triste, stona, come ad esempio nella musica country, ecco perché accordatura country, oppure nella musica latino americana.

  • Armonica Cromatica incrociata e Armonica Slide

L’armonica incrociata ha la stessa configurazione del modello Richter quindi è impossibile suonarla senza l’utilizzo del bending, ovvero un effetto che altera la nota musicale di partenza per poi finire portandola ad una nota più alta in arrivo. L’armonica slide invece possiede una configurazione diversa perché invece di aprire e chiudere la sequenza dei fori presenti inferiormente, è presente una lamina che apre e chiude inferiormente o superiormente la parte del singolo foro specifico così da rendere l’effetto del blending più semplice.

Queste ultime due tipologie di armoniche sono adatte invece per le orchestre. Sono:

  • Armoniche basso

I fori sono posizionati come fossero i tasti di un pianoforte, possiedono toni maestosi e potenti, essenziali per le orchestre o le band musicali. Possiedono anche due note aggiuntive, la nota in F e la nota in B.

  • Armoniche per accordi

un suggerimento viene dato anche dal nome: sono adibite ad agevolare il suono degli accordi, creando un sound potentissimo ma che, ovviamente richiede abilità acquisite nel tempo e con dedizione e una buona dose di fiato per essere utilizzate e sfruttate al meglio delle loro potenzialità.

Come pulire e tenere al meglio un’armonica

Qualsiasi sia la tipologia che si possiede, l’armonica va pulita e tenuta bene in quanto può considerarsi suonarla, un lavoro- sporco-.

Spesso, senza nemmeno che ce ne possiamo accorgere, le anche presenti nelle armoniche possono otturarsi di qualsiasi sporcizia possibile; infatti è sempre consigliabile -battere-, scuotere l’armonica prima di suonarla ma, purtroppo, a volte sarà necessaria una pulizia più accurata e profonda.

Alcune sono semplici da smontare e pulire, mentre altre sono più complicate e richiedono una particolare attenzione verso la procedura dello smontamento.

Per i modelli più semplici, basta un piccolo cacciaviti a croce, cotton fioc e un prodotto a base di alcool che non sia troppo aggressivo. Spesso l’acqua è la scelta migliore per la pulizia ma non se l’armonica possiede il pettine in legno in quanto, si sa, che non risponde bene al contatto con l’umidità e finisce per gonfiarsi oppure piegarsi rendendo l’armonica semplicemente da buttare.

Bisogna anche pulire l’involucro per garantire una pulizia più accurata dello strumento nella sua interezza.

Le armoniche di tipo cromatico invece tendono ad aver bisogno di un’oliatura accurata per poter garantire il corretto funzionamento e una fluida azione della piastra slider, per cui dev’essere utilizzato un olio specifico a base di silicone.

Come scegliere l’armonica giusta

La prima fase per chi si è affacciato da poco al mondo dell’armonica è la fase in cui ci si ritrova ad essere principianti. Come scegliere l’armonica giusta per principianti? Innanzitutto, non dev’essere nè costosa nè eccessivamente economica. Una via di mezzo, fra i venti e i trenta euro.

Attenzione però a non fidarsi dei kit completi a pochi euro poiché probabilmente riservano spiacevoli sorprese a livello di qualità dei materiali, i quali vanno a compromettere la riuscita dell’intero strumento.

La seconda fase è la fase intermedia, che si raggiunge dopo un po’ più di esperienza nel settore, intesa come tempo speso nell’esercitarsi e non anagraficamente. Per cui, avviene il primo salto di qualità che comporta uno sguardo più attento alle specifiche, ai materiali e sopratutto, al prezzo.

Ultima fase, la fase esperta. Ormai si ha acquisito esperienza e -la mano- nel suonare l’armonica e si vuole effettuare un ulteriore upgrade, il modo migliore per dichiarare -fedeltà- allo strumento è avere un’armonica personalizzata, davvero adattata alle esigenze e preferenza di un musicista esperto.

Classifica top5 delle migliori armoniche

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  • East top performer 16 – Miglior armonica

Questa armonica non è consigliata ai principianti o intermedi ma agli amatori esperti e musicisti professionisti in quanto possiede il pettina in lega di titanio, motivo per il quale il prezzo è piuttosto elevato.

Ha sedici fori quindi è dotata di sessantaquattro voci, si tratta di un’armonica cromatica e i due gusci esterni sono in acciaio inox dallo spessore straordinariamente sottile, per bilanciare il peso dovuto al titanio.

Il peso complessivo dello strumento è di poco più di 730 grammi. Per ottenere il miglior risultato è consigliabile portarla alla temperatura corporea prima di poterla suonare e anche dopo, per evitare di far -sedere- la condensa all’interno dello strumento.

  • Hohner CX HOM754601

Raffinatissima Hohner con la vernice ad effetto Red to Gold, quarantotto tonalità, tre ottave. Possiede C maggiore e maggiore comfort mentre la si suona. I primi due fori sono notoriamente i più complicati, specialmente per i principianti. È facile da smontare, grande vantaggio, e di conseguenza da pulire. I due gusci sono costruiti con plastica di qualità. Il suo peso è di 186 grammi.

  • Suzuki Manji M-20X

La versione precedente, Suzuki Manji M-20 ha tentato di replicare il tono e il sound del legno con altri materiali ma la M-20x è costruita in legno puro, pesa settantadue grammi e presenta un design elegantissimo in nero con un’incisione in laser.

  • Hohner ‎M733201

Si tratta di un’armonica viennese marchiata Hohner, possiede quarantotto ance, corpo in legno d’acero di cui ci sono due strati laccati e un coperto in acciaio inox e piastre in ottone da 0,9 millimetri. Ha un ottimo suono ed è semplice da suonare.

  • Hohner HOM560017

Anche questo modello d’armonica Hohner possiede due gusci in acciaio inox, il pettine di plastica e delle piastre lamellari ad elevata tenuta ed una risposta più rapida. Ha un lucente color argento ed è anche molto leggera, pesando soltanto cento grammi.

È un’armonica diatonica ed è adatta alla musica country. Inoltre arriva in dotazione una scatola di plastica protettiva con chiusura a scatto.

Di seguito, due delle scelte più convenienti, sia per chi è alla prime armi e vuole cimentarsi nello studio dell’armonica partendo per gradi, sia per chi si diletta per divertimento a suonare questo strumento:

In conclusione

In conclusione, si può dire che l’armonica, come ogni altro strumento musicale, necessita di una buona conoscenza tecnica e di grande fiato. Esistono tante tipologie e tanti modi diversi in cui suonarle. Ognuna possiede la sua storia e le sue caratteristiche che la rendono una nel suo genere.

Bisogna imparare per gradi per poter diventare professionisti, bisogna avere passione e sopratutto la giusta armonica. Mai sottovalutare i risultati che possono dare marche riconosciute e specializzate, che studiano a fondo i materiali e i suoni che essi permettono di produrre, rispetto a chi ne fabbrica e ne vende senza davvero conoscere bene lo strumento.

Hohner, Seydel, Suzuki, e Dabell sono le cinque marche produttrici di armoniche che producono con passione e attenzione tutte le armoniche, tra cui anche alcune che abbiamo trattato in precedenza. Immergersi nel mondo dell’armonica significa lasciarsi trasportare da una varietà di suoni e sensazioni che con il giusto strumento diventeranno solo più forti.

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